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Utente: NeraRosa
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ZoeCorre in Something gonna fall...

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giovedì, 14 settembre 2006

Something gonna fall.

The_Impact_Of_Reason_by_larafairie

Ritorno da 3 mesi di vacanze esplosive.
Immagino che a nessuno interessi cosa ho fatto, dove sono stata, perchè ci sono stata e come ci sono stata.
Immagino che, chi mi legge, vorrà sapere del concorso di Miss Italia dato che quel famigerato post ha avuto così tanto successo.
Ebbene, mi sono ritirata.
Ho inventato, come solo io so fare, di essermi rotta una gamba in un incidente stradale, guarda un po' proprio il giorno prima della partenza per Iesolo.
I motivi motivanti questa scelta sono stati tanti e sono tutti un po'  frastornati e pericolanti, voglio dire, stanno poco in piedi.
Non avevo voglia di passare tutta l'estate in giro per l'Italia indossando un purtrido costume di cotonella, avevo voglia di godermi un'estate scintillante con amici di nuova e vecchia data e con lui, sempre lui, Marco.
Non avevo voglia di pseudo digiunare da luglio fino a fine settembre, non avevo voglia di convivere 24 h su 24 con anoressiche, bulimiche e ragazze dal magico metabolismo.
Non avevo voglia di sculettare davanti ad una giuria di 7 vecchi e non avevo voglia di mutilarmi ogni qual volta che la bilancia segnava grammi, etti e kg in più.
Diciamo che sono abbastanza fiera della mia decisione, che praticamente nessuno ha condiviso, anche se adesso che vedo le finaliste preda di servizi fotografici e sfilate un po' di pacche in testa me le darei.
Ma, in fondo, va bene così: io gareggiavo per vincere, non faccio mai le cose un tanto al kilo, giusto per rimanere in tema, e la mia filosofia di vita è o 0 o 100, o tutto o nulla o vinci o stai pure a casa.
Probabilmente se non mi fossi ritirata in questo momento non sarei qui a guardarmi allo specchio disprezzandomi come non mi è mai successo di fare, non sarei qui a guardare quel peso che non fa parte di me e non sarebbero 5 giorni che non tocco cibo e non lo farei neanche se qualcuno mi puntasse un fucile alla tempia.
Sono anche cosciente del fatto che la vita non può andare avanti a probabilmente, forse, se, ma e compagnia bella, è giusto è logico che prenda atto delle mie responsabilità e delle conseguenze derivate.
In ogni caso, sento che qualcosa sta per crollare o è già crollato non lo so.
Sono due mesi che non prendo le mie pasticchette magiche antidepressive per pura dimenticanza e adesso l'accuso questa mancanza: insonnia, depressione, scazzo.

Facendo un odiatissimo sunto generale di quello che è stato, ho passato un'estate meravigliosa nella quale mi sono sentita amata, apprezzata sempre e comunque e protetta.
Io e Marco andiamo avanti, mi sembra anche alquanto bene, e nonostante tutti i miei scongiuri, beh, mi sono innamorata.

E son qua non a festeggiare un amore corrisposto - sperando -, non una condivisione di momenti, nemmeno il non senso di solitudine ma i 3 kg persi in questi giorni.
Ma io dico, sarà normale tutto questo?

[  on air: Turin Brakes - The door ]
postato da: NeraRosa alle ore 14:52 | link | commenti (33)
categorie: follia, episodi, anoressia, pseudo amore
sabato, 08 luglio 2006

Beauty, sucks.

Real__by_xxPaperflowersxx

Concorso di Miss Italia ieri.
Ho vinto, sono passata alle finali regionali.
Tacchi a spillo altissimi, uscite in costumi da bagno e abiti da sera, parrucchiere, trucco, flash, giuria.
Il mio senso di inadeguatezza ha raggiunto i massimi storici ma, indossata la fascia, ha fatto ingresso anche un po' di soddisfazione mista ad autostima.
Mi sono sentita importante con quella fascia bianca e il fotografo che voleva anche un primopiano del mio viso.
Quel mondo mi affascina, mi lusinga ma da un lato mi fa paura e molto ribrezzo.
La coordinatrice " passi " ci trattava come se fossimo ragazze da macello, non una parola di conforto, di tranquillità, solo tanta fretta, ansia e la sua ambizione alla perfezione che superava nettamente la mia.
Proprio non capisco perchè mi spingo a partecipare a certe manifestazioni in cui l'unica cosa che conta è lo sculettare ed il bel visino; va assolutamente contro i miei principi.
E' un po' come se volessi prendermi delle mie soddisfazioni personali, come se volessi dire indirettamente al mondo che valgo qualcosa, che riesco in qualcosa, come se volessi urlare a Marco che dato che sta con una pseudo modella non ha assolutamente il diritto di tradirmi.
Purtroppo però le cose non funzionano così.
La valenza personale non corrisponde alla bellezza, il valore non sta nel non inciampare su una passerella e se Marco vuole tradirmi, lo farà anche se diventerò la Kate Moss del 2006.
Guardo quella fascia bianca in cotone appoggiata sul mio letto e mi compiaccio, rido tra me e me ma dentro mi sento anche un po' nauseata.
A cosa mi serve andare in un centro di cura per disturbi alimentari se poi faccio parte di un ambiente in cui quello che conta è sempre e solo lei: la magrezza,
A cosa mi serve lavorare sulla mia autostima inesistente se poi, anche se vinco un titolo di bellezza, mi vedo sempre più fuori posto e fuori forma?
A cosa mi serve sbandierare ai quattro venti la mia voglia di guarire se poi guarigione significa ingrassare?
Come sempre dentro di me convivono forze antagoniste, c'è in atto una vera e propria guerra all'ultimo sangue.
Mi abbandono alla mia passività e aspetto che sia la sorte a decidere per me.

[ on air: Sono - Keep control ]
postato da: NeraRosa alle ore 17:29 | link | commenti (56)
categorie: follia, episodi, autostima
giovedì, 29 giugno 2006

I don't need love.

your_friend__vday_card_2005_by_suzi9mm
Non voglio innamorarmi, non devo innamorarmi.
Ho paura dell'abbandono così come temo il peso e tutte le sue cause e conseguenze.
Il mio ex grande amore mi ha abbandonata perchè il mio cervello era troppo complicato - ma non ha capito che funzionava sicuramente meglio del suo -, da bambina mio padre mi abbandonò - e qui non voglio aprire parentesi - e tanti amici mi hanno abbandonata forse perchè avevano ribrezzo delle ossa che gradualmente uscivano dal mio corpo.
Domani rivedrò Marco dopo quasi un mese che non ci vediamo.
Ovviamente gli ho felicemente comunicato che non vado al mare per vedere lui ma perchè ho bisogno di mare, sabbia e meno afa.
E' davvero sconcertante come io sia spudorata e assolutamente bravissima a mentire.
Se solo sapesse che è da lunedi che faccio il countdown e se solo sapesse che la notte prendo sonno fantasticando sul tempo che passeremo insieme quest'estate e se solo sapesse che sto facendo mille e più scongiuri per non " tomber amoureuse de lui ".
Mi nauseano a volte le persone che dicono che l'amore è il grande anelito dell'esistenza.
Mi piacerebbe mostrar loro, quasi in sequenza flashback, tutte le botte nei denti che ho preso io a causa di questo sentimento idilliaco, a sentir loro.
Di idilliaco ci sono solo gli orgasmi condivisi mentre si fa l'amore con quella passione che senti che ti riempie anima e corpo.
Eppure non sono una ragazza venale, per così dire, anzi, mi piacciono le romanticherie e i gesti d'affetto, adoro le parole dolci sussurrate nell'orecchio la mattina eppure non ci credo più a queste favolette da asilo nido, non credo al principe azzurro e non credo nell'amore eterno.
L'amore è una fiamma periodica, è il tempo che gira, per una volta, a tuo favore, l'amore è solo ed esclusivamente passione.
Io sono solamente innamorata dell'idea di esserlo, non posso - e non devo - sentirmi presa da una persona che fondamentalmente non mi dimostra mai niente, che non ha per me accortezze e gentilezze eppure lo percepisco che mi vuole bene, che mi adora anche, ma manca qualcosa, manca quel qualcosa che mi faccia sentire sua.
Io adoro le possessioni.

Di positivo in tutto questo c'è solo il fatto che sto dimagrendo a vista d'occhio.
Che sia l'inizio, o la fine?

[ on air: Placebo - This picture ]
postato da: NeraRosa alle ore 14:57 | link | commenti (30)
categorie: anoressia, pseudo amore, riflessioni sconclusionate
martedì, 27 giugno 2006

Hi, Mr. Brain.

_which_one__ll_you_take_today__by_NoirFeuReduce da due settimane di vacanza, meta: Formentera.
Sono tornata nera quasi come il carbone, con qualche capillare scoppiato qua e là per colpa del non amico vomito e con una massa muscolare ai livelli storici.
Mangio poco e mi distruggo di attività fisica anche in questi giorni che Bologna regala unicamente afa e 40 gradi all'ombra.
La bilancia è stata accuratamente nascosta in un punto in cui, per raggiungerla, dovrei quasi scalare l'Everest e per il momento l'ossessione delle scalate non rientra nella mia lista.
Per il momento, certo, non si sa mai visto come lavora Mr. Cervello.
C'è una cosa per la quale mi dispiaccio: il non riuscire ad appassionarmi a qualcosa se non in modo ossessivo compulsivo.
Non ci saranno mai nella mia giornata 15 minuti di corsa e qualche addominale ma ce ne saranno 40 di minuti e addominali, glutei, braccia, gambe, fianchi, cosce e via andare.
Non ho la passione per lo sport, anzi quasi lo odio, mi stressa dover rientrare a casa prima per dover distruggermi su quell'attrezzo di tortura però devo. Devo farlo.
In questo caso il verbo " dovere " è un automatismo, per il momento non è ancora sceso un dito dal cielo che mi obbliga a fare tutto questo, però il solito Mr. Cervello mi urla in continuazione: o lo fai o tanto vale che ti butti giù dalla finestra.
Ecco, credo che questo non sia proprio un giusto e sano spirito sportivo.

Ma nonostante i soliti conflitti me, myself and my body mi sento serena.
Ho voglia di uscire da questo vortice " soddisfatti o sono cazzi tuoi ".
Sono 7 anni che ci sguazzo e sinceramente mi sto anche annoiando un po'. E, tra l'altro, oltre a non avere nulla di positivo, credo sia anche monotono e poco originale. Ormai stare a dieta / digiuno, vomitare e ammazzarsi di tapisrullant è diventato un cliché, un gesto assolutamente demodé e assolutamente poco creativo.
Certamente il passo che intercorre tra la sana riflessione e il sano comportamento è molto lungo, ma importante è già esserci arrivati a questo ragionamento.
Poi un giorno, magari prima di morire e dopo aver aperto un centro di cura per dca, le vorrò incontrare una per una le cosìdette " pro - ana ".
E me li faccio elencare tutti i pro però, dopo, le costringo a vomitarmi anche tutti i contro e sono sicura che questi ultimi vinceranno di gran lunga, anche senza raggiungere il quorum.
Andiamo, ormai anche essere " pro - ana " è assolutamente fuori moda, è banale e scontato.
E poi, scusate, chi è Ana? Una vicina di casa? La fruttivendola? La fioraia o la zingara al semaforo?
Personificare una malattia, per la quale si muore - e questo fattore sembra essere alquanto preso sottogamba se proprio non preso proprio - è davvero intelligente... credo che se lo si riferisce ad un bambino di 6 anni che da poco ha scoperto lo shock della non esistenza di Babbo Natale ti manderebbe allegramente a fanculo con tanto di presa in giro con gli amichetti.

Diamine, ha davvero tanto potere Mr. Cervello.

[ on air: Madonna - Get together ]


postato da: NeraRosa alle ore 19:35 | link | commenti (17)
categorie: riflessioni sconclusionate
venerdì, 09 giugno 2006

Crying for the fucking past.

Sad_Valentine_by_promisCentro di cura dca stamattina.
Mi piace l'ironia tagliente con la quale la dottoressa mi dice che fondamentalmente sono un'idiota nel consumare 150 kcal al giorno, mi sono stancata della gente che compatisce.
E' troppo facile vomitare parole che hanno il gusto della pena e della falsa compassione.
Prendere le redini della propria verbalità ed assumersi il pieno controllo delle proprie sentenze: questo mi ci vuole.

Ero e lo sono quasi ancora ora, reduce di una nottata asfittica passata a parlare col nulla, pregando che mi arrivasse un segno di un'ipotetica presenza.
Non dovevo vedere quel film in cui Micheal Keaton parla con i defunti e alla fine dei giochi si riunisce con la sua amata perduta.
Non posso pretendere troppo da me stessa, ancora non è arrivato il tempo per affrontare gli echi del passato.
Singhiozzare come una bambina con la testa infossata nel cuscino non è piacevole, e quando tutti i flash più dolorosi di quell'agonia ospedaliera prendono forma nitida davanti ai miei occhi, ho dovuto mordermi la mano per non urlare.
Il silenzio a volte fa più male di uno schianto primordiale.

Ed è dal nulla che una lucciola si è posata sulla mia mano e, abbandonando gradualmente le palpitazioni del mio cuore che avevano toccato cime spaventose,  è stata lei a portarmi il sonno.

Quella lucciola eri tu papà, ora lo so.

[ On air: Placebo - Sleeping with ghosts ]
postato da: NeraRosa alle ore 12:36 | link | commenti (18)
categorie: depressione, past, anoressia
giovedì, 08 giugno 2006

Buy me a trilogy, please.

Shame_by_xxPaperflowersxxSerata brillante, io ero brillante ed euforica a livelli inediti.
Sarà stata la grandissima potenza del digiuno perchè, ebbene sì, sono riuscita a non toccare cibo.
Cena variopinta intercalata da portate incredibilmente saporite solo all'olfatto.
Dopo sette anni di disturbi alimentari riesco, ora, anche a sentire il gusto delle cose solo annusandole.
Non è follia questa, per una volta, è unicamente la mente contorta che elabora le strategie migliori per sopravvivere decentemente.
Eravamo in compagnia, per questo mi sono potuta concedere il vizio del: ho lo stomaco chiuso.
Così chiuso che, guarda un po', mi sarei mangiata tutto il tavolo compreso di sedie e tovaglia.
Alcool e nicotina, questo il mio corpo ha elaborato in modo da produrre iperattività e disinibizione.
E per una volta, la polverina bianca è restata al suo posto.

Se proprio mi soffermo a riflettere un po', arrivo alla conclusione che il disturbo alimentare di vantaggi non ne ha neanche uno: chiude, isola, serra, inibisce, intimidisce, ammutolisce.
E, quindi, perchè?
Ecco, di conclusioni per questo grande quesito esistenziale ancora non ne ho.

Nonostante la positivtà generale della serata, il fattore negativo c'era perchè ovviamente non potrà mai esistere una realtà interamente rosea.
Tutta la più alta pseudo borghesia bolognese e ravennate era presente: freddo atroce e ragazze semi nude che muovevano i bacini a mo' di intarantolate, ultra 40enni in compagnia intima di neo diplomate, musica che pareva di trovarsi all'aquafan.
Ma nonostante tutto questo squallore, nel quale la mia perenne sensazioni di inadeguatezza è salita ai livelli storici, Marco ha detto che sono diventata un punto di riferimento nella sua vita.
Però io non ci credo.

Sono senza speranza, questa è la mia conclusione finale.

[ on air:  Gianna Nannini - Amandoti ]
postato da: NeraRosa alle ore 14:17 | link | commenti (13)
categorie: follia, anoressia, pseudo amore
mercoledì, 07 giugno 2006

Dottore? help me, please.

Eyeflower_by_larafairieGli occhi di questa ragazza sono quasi uguali ai miei.
Ugualmente gravidi di nero fino a vomitarne e sospesi così, tra il nulla e la realtà pesante.

Stasera Marco viene a trovarmi.
Non lo vedo da parecchio tempo, mi trovo in uno stato pateticamente confusionale e continuo a chiedermi senza tregua cosa ci trova lui in me, sarà meglio che mi lasci.
Andremo fuori a cena e mi trovo così in uno stato ancora più pateticamente confusionale.
Certo è che sgranocchiare due foglie di insalata a mo' di roditore davanti al proprio ragazzo è alquanto squallido.
Ma ancora più squallido è rimpinzarsi fino a scoppiare, dato che le mezze misure non fanno parte del mio dna, andare a fare un salutino al cesso e tornare con non chalance con tutto il mio trucco perfetto sbavato fino alle caviglie.
Urge trovare una soluzione.
Dottore? dammi un fottutissimo consiglio.
Ne parlavo ieri sera con Sara (sarahflower, ndr): ho incominciato la terapia presso un centro di cura per questi odiosissimi e poco divertenti disturbi alimentari eppure al posto di imboccare la via del miglioramento, mi sono diretta con poca cautela in quella del " malattia tiemmi la mano, non voglio diventare vuota ed obesa ".
2 yogurt al giorno e 2 ore di ginnastica tra addominali, glutei e 40 minuti di tapisrullant.
Dottore? i casi sono due:
- o sono un caso maledettamente disperato
-  o ogni volta che viene messo nitidamente davanti agli occhi di una bulimaressica il fatto che una vita passata tra digiuni, autolesionismo ed incontri col water è alquanto patetica, la malattia si ancora ancora di più.

Fortunatamente tra un po' vado a guidare.
Farò i 300 km/h e se qualche vecchietto sbadato incontrerà il mio cammino, sarà peggio per lui.
Devo incanalare tutta l'ansia che mi ritrovo quest'oggi altrove.

[ on air: Ligabue - Lettera a G. ]
postato da: NeraRosa alle ore 13:58 | link | commenti (14)
categorie: follia, anoressia
martedì, 06 giugno 2006

CHE UN RITORNO AVVIENE SEMPRE.

Di ritorno.

Ancora non so per quale motivo, credo che la mia voglia di scrivere della mia anormalità divenuta normale sia più forte di tutto il resto.
Il libro continua a scriversi, il percorso è lento e minuzioso, voglio fare una cosa fatta bene.
Che sia almeno una, nella mia vita.

Non ho ancora deciso di quello che voglio fare di me stessa, è presto per farlo, lo so.
Ma devo farlo, ho bisogno di sentire che c'è una meta infondo al mio cammino, che c'è un incontro con la luce, un sigillo di garanzia, anche solo una piccolissima infinita parte di respiro.
Necessito qualcosa di concreto, qualcosa da stringere tra le mani capace di incutere sicurezza, anche qualcosa da stringere attorno al collo o attorno a questo schifoso corpo, qualsiasi cosa.
Ho bisogno di sensazioni forti, di scritte sulla pelle, di emozioni gravi, di schianti fulminei davanti agli occhi.

Sembra una lista della spesa tutto questo, un " io voglio, non vorrei mai " ma, o mi prefiggo qualcosa o rischio di annegare in questa dissolvenza dalle tinte fosche.

Welcome back.
postato da: NeraRosa alle ore 10:03 | link | commenti (15)
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